Il caso Vampire Weekend

I fatti: i Vampire Weekend sono una band indie americana. Due album all’attivo e il 2010 è stato per loro un anno d’oro: grandi incassi, concerti sold out e ottime recensioni dalla Gran Bretagna all’Australia (ndr. in Italia non hanno lasciato un gran segno). I recenti fatti di cronaca: il secondo, ed ultimo, album, Contra, è al centro di un caso giudiziario. Per la precisione, è la fotografia di copertina ad aver suscitato interessi di vario tipo.
E’ una Polaroid e ritrae una bella ragazza dai lunghi capelli biondi, un pò spettinati. La polo panna Ralph Lauren, con il colletto sgualcito, rimanda ai denti chiari e perfetti che si mostrano dal sorriso smorzato e rapido. Rapiti invece i grandi occhi chiari, ironici, sorpresi e fissi sull’obiettivo della Polaroid. Prima di sapere chi ci fosse dietro quell’obiettivo, la curiosità di molti era rivolta proprio sulla donna. Chi è? Come si chiama? Un mistero per settimane e risposte vaghe dei giovani della band di New York.
Dopo qualche mese, finalmente, si fa viva la donna e chiede ai Vampire Weekend la cifra di 2 milioni di dollari per uso commerciale non autorizzato della sua immagine. Panico. I legali rivedono le carte e a loro risulta di aver ottenuto una liberatoria firmata dalla donna e consegnata dall’autore della fotografia, Tod Brody. Etichetta e band insomma chiedono a Brody di assumersi la responsabilità di spiegare l’origine della liberatoria. E pagare i danni. A quanto pare il fotografo ha incassato 5 mila dollari dalla vendita della foto all’etichetta.
La donna si chiama Ann Kirsten Kennis ed è una ex modella. Secondo lei, la liberatoria apporta una sua firma falsificata dallo stesso Brody pur di vendere quella immagine che, sempre nella versione di Kennis, non è opera sua bensì si tratterebbe di una fotografia privata della donna. Insomma l’autore della Polaroid sarebbe la madre della modella, a casa loro nel 1983, e che Brody se ne sia impossessato furtivamente. Dal canto suo, Tod Brody conferma solo l’anno dello scatto, ma racconta un’altra storia. La foto è stata realizzata durante un casting di modelle per uno shooting di moda. Nell’epoca pre-digitale nella moda e non solo, infatti, era uso comune fare migliaia di Polaroid per selezionare modelle, abiti, accessori, ecc. Quindi, secondo il fotografo, la Kennis è stata ritratta consenziente e che può portare diversi testimoni presenti quel giorno. Sarà pure stata consenziente, ma chi sa se Brody riuscirà a dimostrare di aver avuto il via libera per l’utilizzo dell’immagine in questione per usi commerciali, anche dopo 28 anni.
Oggi, PDN riporta la notizia che gli avvocati del fotografo abbiano deciso di non seguire più il loro cliente perché sempre irreperibile telefonicamente e quelle poche volte che lo fa il tono è poco collaborativo.
Ann Kennis, i Vampire Weekend e ora i suoi ex avvocati lo stanno cercando.
Mi chiedo: come sarà il prossimo album dei Vampire Weekend? E la copertina?

©Tod Brody vs ©2 Ann Kirsten Kennis's mother

About these ads

3 comments

  1. Filippo · May 27, 2011

    Splendido blog.
    Hai un modo di scrivere che rapisce, semplice nel significato migliore del termine.

  2. NotOnlyPhotography · May 27, 2011

    Ti ringrazio Filippo.

  3. Hattori Hanzo · May 27, 2011

    usare una fotografia contenente un “capo d’abbigliamento” ralph lauren è già di per sè una cosa talmente di cattivo gusto che l’unico commento che mi viene alla mente è un altrettanto grossolano “ben gli sta”..

Comments are closed.