Senza consenso può non piacere

E’ controversa e per alcuni aspetti discutibile. Ma è sicuramente efficace ed esplicita. La campagna dell’UPP (Associazione francese dei fotografi professionisti) ha scelto un’immagine per ricordare che “ogni giorno il lavoro di un fotografo viene usato senza il suo consenso“.

Chi legge queste righe forse sa, avendolo vissuto. Forse (spesso) gli è capitato di aver visto le proprie immagini inconsapevolmente pubblicate da qualche parte, online o su carta. Oppure, d’altra parte della barricata, ha pubblicato fotografie senza citarne l’autore, magari senza neppure saperlo o peggio ancora senza chiedersi se ci fosse un autore. E’ facile ed ovvio parlare di ruberia, ignoranza (italiana e non), irrispettosa maleducazione e negligenza professionale. Ma così è, lo sappiamo. E non solo nel piccolo mondo della fotografia editoriale*.
Il manifesto della UPP attira l’attenzione e chiede il rispetto del lavoro altrui, in questo caso dei professionisti che vivono di fotografia. E non dei fotografi!

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3 comments

  1. Roberto Tartaglione · April 12, 2012

    La prima domanda che mi viene in mente è: “Perchè non fare anche da noi una campagna di questo tipo?”. La seconda: “Chi la pagherebbe?”

  2. anna luccarini · April 12, 2012

    La campagna della UPP esprime chiaramente ciò che nel nostro paese è quasi un’abitudine. In Italia le associazioni di fotografi non hanno mai avuto sufficiente potere per imporsi e imporre quelle sono le regole basiche del copyright, ognuno ha sempre badato al suo “orticello” ignorando che una crescita comune porta benessere e rispetto per tutti. Le norme del diritto d’autore sono inoltre talmente vecchie e confuse che andrebbero riviste, come succede in tutti i paesi che rispettano la fotografia.

  3. Eliseo Barbàra · April 12, 2012

    Hai ragione Anna. Inoltre non ricordo casi più o meno eclatanti in cui un editore, o un altro grosso gruppo societario, ha dovuto pagare, in Italia, una multa salata ed esemplare per l’illecito nel diritto d’autore in campo fotografico. Casi successi ad esempio in Gran Bretagna. Certo, le buone abitudine non dovrebbero nascere dal subire una punizione, però qui si commettono consapevolmente errori sapendo di non venir puniti.

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